Cose che diventano complicate quando lavori da casa

Premessa doverosa. Lavoro da casa saltuariamente e mi ritengo estremamente fortunata per questo.

Lavorare da casa è stato per diversi anni il mio sogno proibito. O meglio, lavorare da casa aveva per me il sapore di lavorare in totale autonomia e auto-gestione (che le due cose non è vero che si equivalgono, ma nella mia testa era così) e per questo io lo desideravo fortemente.

Poi – a volte succede che i sogni diventino realtà – un giorno mi sono ritrovata sul serio a lavorare in totale autonomia, ad auto-gestire il mio lavoro, a organizzare idee e giornate, a fare – in pratica – la freelance. E a lavorare, anche, da casa.

Il risultato? Tanto entusiasmo, giornate a godere di spazi rivisitati e ritagliati in un ambiente domestico che si trasformava per accogliere la mia nuova dimensione professionale, pause caffè davanti alla mia (adorata) Nespresso, telefonate di lavoro sul terrazzino di casa (d’estate), pomeriggi piovosi seduta alla scrivania con 3 maglioni addosso e i capelli esplosi (perché tanto non ho appuntamenti e sono riccia, io).

E poi succede pure che dopo diverso tempo lavorare sempre da casa ti sta stretto e decidi di provare prima il coworking (in questo post ho raccontato i vantaggi del lavoro in uno spazio coworking) e poi, visto che le cose da fare e il bisogno di tenerle in ordine – mentalmente e concretamente – aumentano, decidi pure di prendere un piccolo ufficio. E il lavoro da casa, tanto desiderato, diventa improvvisamente un optional.

(tutto questo fa sempre capo a quel famoso caos che mi porto appresso, linearità e costanza zero qui)

Di solito rinuncio all’ufficio quando si verificano queste condizioni (anche in ordine sparso):

  • non ho particolari appuntamenti in ufficio
  • fuori piove e vedi il punto precedente
  • non mi sento al top del mio stato psico-fisico e vedi i 2 punti precedenti
  • una delle mie figlie è malata (tutti i punti precedenti diventano assolutamente ininfluenti perché una figlia malata fa implodere su se stesso qualsiasi planning settimanale tu abbia faticosamente programmato)

Perché lavorare da casa ha senz’altro tantissimi vantaggi, e Sabina in questo post li ha raccontati direi bene, ma ci sono anche delle cose che – per me – sono diventate poco sopportabili.

  • non riesci a separare agevolmente tempo per il lavoro e tempo per… tutto il resto! (leggi anche: lavori ad oltranza, e non è così bello)
  • le pause caffè in solitaria non sono poi così divertenti
  • non puoi tappezzare i muri di casa con lavagne o postit (o forse si può?)
  • in pausa pranzo ti costringi a cucinare invece che chiamare il take away o dirigerti verso il McDonald’s più vicino (no, non abbiamo scelto l’ufficio per la sua vicinanza strategica a McDonald’s, pizzerie, trattorie, kebabbari… non solo)
  • la concentrazione vacilla, le distrazioni intorno a te sono nettamente superiori a quelle che hai nel tuo ufficio (spazio dedicato solo al lavoro, e questo aiuta)
  • se poi il custode, la vicina, qualche tua amica o conoscente percepiscono – secondo modalità che hanno del sovrannaturale – che tu QUEL giorno sei a casa, stai pur certo che avranno, immancabilmente, bisogno di te per i più assurdi e svariati motivi.

Conclusione, esattamente come la premessa.

Lavoro da casa saltuariamente e mi ritengo estremamente fortunata per questo.

Conclusione 2: i figli malati, che tenerezza però!

 

Foto di copertina: sono io che lavoro, non da casa però 😀

 

6 Discussions on
“Cose che diventano complicate quando lavori da casa”
  • Hai perfettamente ragione, io ho cercato il giusto compromesso per me cioè caffè mattutino con le amiche prima di iniziare a lavorare e uno studio vero e proprio in casa (così posso attaccare anche mille post it al muro!!) però, come dici tu è sempre un po’ difficile separare il lavoro da tutto il resto! buona giornata!

  • Simona ecco, queste buone abitudini mi piacciono molto, brava! A me frega sempre la costanza comunque, dopo 3 gg già salterei il caffè e attaccherei postit anche in cucina (come mi è capitato davvero di fare, peraltro) 😀
    Buona giornata a te!!

  • Beh direi che è esattamente così. La differenza per me è che non ho un ufficio e quindi essendo ancora in casa incastro di tutto di più. Dalle lavatrici, alla messa in piega di mamma, al ferro da stiro o alla raccolta nell’orto tra post, foto, telefonate e mail. In pratica la giornata inizia presto e finisce mai!! Tempo per me? Non so più cos’è e nemmeno un fine settimana!
    Ma che sia davvero un vantaggio essere liberi professionisti?
    Bell’articolo!

    Morena

  • Morena ti capisco più che bene ma il week end!!! No il week end è sacro! Imponitelo, alla svelta, il rischio è l’implosione, sappilo 🙂

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